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Giovani Democratici in Provincia di Imperia

1 marzo 2009
Congresso Giovani Democratici
All'attenta e vigile presenza dei nostri segretari, cioè il sagace RoboManti e l'ineffabile Luca Garibaldi, si è svolto ieri il nostro primo congresso provinciale. Dopo un lungo, ma pacato e sereno dibattito moderato dal padrone di casa Stefano Vio, che ha toccato vari punti (situazione del PD nazionale, elezioni amministrative ed europee, temi etici, etc) e dopo i puntuali e precisi interventi dei succitati segretari, si è passati all'ultima fase del nostro processo costituente, cioè all'elezione degli organi dirigenti definitivi

Sono pertanto stati eletti in Direzione Regionale, quali delegati imperiesi, Simone Barbagallo e Federica Berlanda del circolo GD Imperia, Federica Infante  del circolo GD Sanremo ed infine Gaetano Messina e Silvia Sgarabottolo del circolo GD Intemelio.

Si è passati quindi all'elezione del Segretario Politico Provinciale ed è stato eletto all'unanimità il Coordinatore Provvisorio uscente Alessandro Lanteri, che ha comunicato di voler istituire una Segreteria Provinciale composta dai Coordinatori dei Circoli GD Yurick Balbo (Intemelio), Flavio di Malta (Sanremo) e Stefano Vio (Imperia) e da Claudio Angeloni (delega all'Organizzazione),  Giorgio Montanari ( Comunicazione), Federica Infante (Università e Temi Etici) e Simona Pappatico (vicesegretaria).

A seguire, la dichiarazione di intenti del neo Segretario Provinciale.


E' passato poco più di un anno dal mio ingresso nel variopinto mondo dei Giovani Democratici e devo dire che la situazione è decisamente evoluta, politicamente, economicamente e socialmente, sia a livello locale che nazionale. Credo che comunque il progetto del Partito Democratico rimanga attuale, necessario e lungimirante. Ci troviamo ad affrontare in questo momento sia le difficoltà tipiche di un partito nuovo che quelle dei vecchi partiti fondatori, ma nonostante questo si aprono grandi prospettive per noi.

Da un anno a questa parte in tutta Italia si sono mostrate vincenti alle primarie le proposte più innovative, più estranee alle logiche di partito. Questa è la logica dimostrazione di come la gran parte dei nostri simpatizzanti veda necessario un rinnovamento della classe dirigente, ed è soprattutto questa la ragione per cui siamo qui, dobbiamo costruire nei fatti il ricambio possibile e necessario.

Spesso si sente parlare di “questione generazionale” e seppure la definizione è impropria e riduttiva, è il problema principale che dobbiamo affrontare, in quanto è evidente che le vecchie strategie politiche del centrosinistra annacquato non sono riuscite a funzionare con Berlusconi e non funzioneranno nemmeno sul nostro territorio, in cui partiamo dalla scomoda posizione di minoranza storica. Serve quindi un nuovo modo di procedere, accompagnato dalla consapevolezza comune che bisogna cambiare registro e ritmo di marcia.

Ci sono però molti ed evidenti lati positivi nella nostra situazione attuale: nei fatti molti di noi sono riusciti a raggiungere posizioni importanti all'interno dei circoli e della nostra organizzazione provinciale e siamo in questo momento la più importante ed attiva organizzazione politica giovanile della provincia. Questo si deve principalmente al grande lavoro svolto da Fabiana, Giorgio e Silvia fino ad oggi.


Per affrontare al meglio il nostro futuro ritengo altamente caratterizzanti queste proposte:


  • dobbiamo essere i primi a dimenticarci di DS, Margherita & co.

  • portare sempre e comunque proposte concrete ed attuabili

  • cambiare registro, mostrarci giocosamente seri

  • coinvolgiamo sempre i nostri simpatizzanti

  • prendere posizione dentro e fuori il partito

  • azzerare i finti problemi


Ho un programma abbastanza fitto per i prossimi mesi:


1- supporto per i nostri candidati alle amministrative

2- campagna di comunicazione spensierata

3- stabilità finanziaria

4- nostri momenti di festa

Per far questo serve logicamente un organizzazione seria e razionale del lavoro da svolgersi tra i differenti livelli (regionale, provinciale, di circolo) e il necessario coordinamento delle iniziative. Ogni circolo dovrà esercitare la sua autonomia organizzativa e decisionale, il provinciale farà lo stesso coi livelli superiori.

Sarà quindi creata una Segreteria, snella, che coinvolgerà i coordinatori di circolo e avrà precise deleghe e che comunque non si sottrarrà mai al confronto con militanti, iscritti e simpatizzanti.




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